
Certi miti sono difficili se non impossibili da debellare...
Uno di questi è senza ombra di dubbio quello legato al carico articolare a livello dell'articolazione del ginocchio al diminuire del valore di arretramento sella!
Ma vediamo di fare un'analisi obiettiva e ponderata su questo argomento.
Prima di tutto come si struttura l'articolazione del ginocchio?
Il ginocchio è il punto di incontro di tre ossa: il femore con i condili distali, la tibia con il piatto tibiale e infine la rotula.
Queste tre ossa vanno a comporre le due articolazioni che formano il ginocchio: la femoro-rotulea e la femoro-tibiale. Ovviamente poi tutto questo è stabilizzato da legamenti, i principali sono i crociati e i collaterali laterali.
I movimenti invece sono consentiti dei tendini dove i più importanti sono il tendine quadricipitale che dopo essere passato sopra la rotula va a chiamarsi tendine rotuleo innestandosi sull'apofisi tibiale, mentre dietro importanti sono i tendini degli ischio-crurali e del tricipite della sura (polpaccio) che vanno a contrastare le forze di taglio date dal quadricipite equilibrando il lavoro articolare.
Cosa soffre il ginocchio?
Il ginocchio sia con la femor-rotulea che con la femoro-tibiale soffre le forze di taglio articolari. Quindi forze che creano una traslazione delle superfici articolari (la forza è parallela alle superfici) in assenza di compressione. Il classico esempio è la leg-extension in palestra che isolando il lavoro del quadricipite va a forzare un tilt anteriore della tibia mettendo molta tensione a livello del crociato anteriore.
Inoltre a livello della femoro-rotulea danni articolari possono accadere come conseguenza di vizi rotazionali: intrarotazione femorale con conseguente extrarotazione tibiale. Il cosiddetto: valgismo dinamico. Che oltre alla femoro rotulea causa forte stress anche al legamento crociato anteriore e al collaterale laterale mediale.
Quindi come posso evitare queste problematiche in bicicletta?
Semplice: evitando una sella arretrata! Hai letto bene! NON AVANZATA! Arretrata! E' l'arretramento sella eccessivo il primo nemico delle tue ginocchia.
In primo luogo perchè avendo un baricentro troppo arretrato rispetto al movimento centrale al punto morto superiore ci si troverà ad anticipare la fase di spinta trovandoci ad avere un grande coinvolgimento prematuro del quadricipite! In pratica sarà come se ad ogni pedalata noi staremo facendo una leg extension. Inoltre nella pedalata da ore 3 a ore 6 l'articolazione tibio-tarsica (caviglia) si troverà già oltre il ginocchio creando delle forze di taglio articolari sulla femoro-rotulea essendo ridotto il lavoro stabilizzatore degli ischio-crurali per un loro eccessivo allungamento.
Come riportato da Rodrigo Bini e colleghi in ''Effects of moving forward or backward on the saddle on knee joint forces during cycling'' una sella arretrata causa un aumento delle forze di taglio femoro-tibiali del 19% rispetto ad un arretramento sella tradizionale e del 26% rispetto a una posizione ben più avanzata rispetto al consueto.
Inoltre con la sella avanzata l'angolo anca-ginocchio-caviglia nel punto di massima spinta (pedale a ore 3) è decisamente più aperto (5/6 gradi) a parità di altezza sella.
Così nello studio Menard et al. 2020 si è visto che, muovendosi in un range di arretramento/avanzamento sella di 6cm, una posizione avanzata non aumenta in maniera significativa le forze COMPRESSIVE a livello femoro-rotuleo! Ma allo stesso tempo aumentano del 14% e 15% le forze di taglio medie e massime a livello femoro-tibiale nella posizione arretrata rispetto a quella avanzata!
La scelta dell'arretramento sella quindi è decisamente importante per la salute delle nostre ginocchia e non solo!
Non dobbiamo avere paura di optare per posizioni più avanzate quando necessario, ad esempio per ipomobilità del bacino, dal momento che non andremo assolutamente a sovraccaricare nè la femoro-rotulea nè la femoro-tibiale del ginocchio.