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Nelle sedute di bike-fitting spesso mi interfaccio con ciclisti che presentano la classica camminata a piedi aperti, detta in gergo ''a papera''. Solitamente questo atteggiamento del piede se lo portano dietro anche nelle loro uscite in bici necessitando di aggiustamenti fuori dall'ordinario sugli agganci delle scarpe.
Non è importante quanto vengano ruotate internamente le tacchette (ricordo che tacchetta verso l'interno significa piede verso l'esterno) loro cercheranno sempre di aprire il piede.
Sarebbe troppo facile e banale assecondare solamente questo atteggiamento senza rifletterci e capire da cosa possa dipendere.
Curioso è infatti che se facessimo eseguire uno squat, un'accosciata, a queste persone nella TOTALITA' dei casi questi saranno incapaci di eseguirlo mantenendo i talloni appoggiati al pavimento.
Ma non solo! Se venissero costretti a tenere i talloni appoggiati a terra andrebbero puntualmente in atteggiamento di valgismo dinamico con le ginocchia perdendo l'equilibrio e cadendo all'indietro. SEMPRE!
L'atteggiamento ''a papera'' dei piedi è sempre un indicatore di rigidità dell'articolazione tibio-tarsica nei movimenti di dorsiflessione di caviglia! In parole più semplici questo atteggiamento indica una mobilità ridotta della nostra caviglia nel movimento del piede a martello o dove il piede viene avvicinato alla gamba!
Per questo motivo non deve essere un atteggiamento accettato passivamente, ma bensì analizzato e risolto. Perchè tranne in rarissimi casi è sempre risolvibile.
Solitamente è il risultato di vecchi traumi alla caviglia, come distorsioni, di infortuni al polpaccio o al tendine d'Achille o infine fasciti plantari.
Anche fattori anatomici, come il piede cavo, possono portare ad una mobilità alterata, ma in questo caso i miglioramenti saranno decisamente più difficili e limitati.
Il lavoro che si dovrà andare a fare è un lavoro di rinforzo del tibiale anteriore, insieme all'estensore delle dita, e contemporaneamente un lavoro di allungamento del tricipite della sura (polpaccio) con particolare enfasi sul capo del soleo, quindi ricercando un allungamento del polpaccio con ginocchio semi flesso, magari aiutato da un rilascio miofasciale tramite foam-roller!
Ritrovare una mobilità della tibio-tarsica in dorsiflessione, congrua con il lavoro svolto dalla caviglia, è di vitale importanza per una corretta pedalata (e anche CAMMINATA!!) salvaguardando la salute di ginocchia, anche e schiena!
La camminata a papera è un grido silenzioso delle nostre caviglie!