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Ci siamo l'ennesima moda del ciclismo è giunta al suo inesorabile tramonto.
La zona 2 tanto osannata negli scorsi mesi ora è totalmente passata in secondo piano con un lento riemergere delle teorie per cui il medio (quell'amico che zitto, zitto è sempre pronto ad aiutarci) sia più indicato negli amatori con poco tempo a disposizione.
E qui qualche imprecazione scappa...
Ma una volta, dico una, siamo capaci, noi preparatori, a CONTESTUALIZZARE sulla persona un determinato discorso?! A quanto pare no..
Almeno qui proviamoci.
Come detto più e più volte i ciclisti, come tutti gli sportivi, possono essere divisi in due famiglie fenotipiche: glicolitica e ossidativa.
Un fenotipo glicolitico sarà caratterizzato da un gran numero di fibre veloci quindi con grande potenziale nell'espressione di potenza su bassi volumi di lavoro, e quindi un alto Vlamax, ma anche da basse capacità di endurance, peculiarità determinata dal fatto che avrà una scarsa conta mitocondriale (essendo i mitocondri praticamente assenti nelle fibre veloci glicolitiche).
Al contrario un fenotipo ossidativo avrà un basso Vlamax quindi i suoi muscoli saranno composti prevalentemente da fibre lente ossidative con una buona conta mitocondriale.
Ora che abbiamo reintrodotto per l'ennesima volta le due tipologie classiche di individui con cui ci si interfaccia vediamo di valutare gli scenari che si possono aprire.
Prima di tutto bisogna valutare il motivo per cui si sta utilizzando la zona 2. Se la si usa per recuperare da allenamenti intensi ad esempio con ripetute in zona 6 quindi diventa un semplice riempitivo per poter accumulare volume in bicicletta la zona 2 sarà assolutamente indicata per un fenotipo glicolitico dal momento che questa è l'unica zona in cui può preservare i carboidrati in vista degli allenamenti futuri.
Un fenotipo ossidativo invece, avendo una spiccata potenza lipidica, può pensare di stare più alto in modello a 7 zone. Questo perchè la sua Fatmax (vai a rileggerti l'articolo a riguardo) si collocherà più vicina alla sua Soglia anaerobica (MLSS) e quindi anche in Lt1 e Medio basso la quantità di carbo utilizzati sarà esigua.
Se invece l'obiettivo è aumentare le capacità di endurance lo scenario sarà esattamente all'opposto.
Nel caso di un fenotipo ossidativo la zona 2 è già un ottimo mezzo di allenamento perchè staremo lavorando direttamente sulle fibre target potendo aumentare l'efficienza mitocondriale.
Nel caso di un fenotipo glicolitico la zona 2 sarà assolutamente inutile. In questo caso, infatti, l'obiettivo sarà coinvolgere anche le fibre veloci, magari anche tramite stratagemmi nutrizionali e/o meccanici, per alti volumi. In questo modo col tempo riusciremo a creare i presupposti per uno shift delle fibre veloci di tipo 2b (glicolitiche) a fibre di tipo 2b (intermedie) e queste ultime farle sempre assomigliare maggiormente alle fibre lente. Come? Semplice se una fibra muscolare vede un suo utilizzo per alti volumi, promuovere l'aumento della conta mitocondriale. Ma per fare avvenire ciò DEVE esserci un coinvolgimento delle fibre target su cui vogliamo apportare modifiche strutturale e nel caso di un fenotipo glicolitico sono le fibre VELOCI!
Qui la zona 2 può farci ben poco, ma la zona 3 (medio)....
ATTENZIONE però! Come ben si capirà, è qui spiegato come e perchè la zona 2 possa essere un ottimo mezzo allenante, ma poi bisogna stare attenti a non creare pasticci in questo intreccio di zone. Cuocersi è un attimo...